La sparizione dei giornalisti francesi e italiani dal 20 agosto, l'omicidio del giornalista e pacifista italiano Enzo Baldoni e l'annuncio del sequestro dei giornalisti francesi Christian Chesnot e George Malbrunot poi, sono inaccettabili.
Il Mouvement de la Paix esprime la propria ferma condanna e il proprio sostegno alle famiglie degli ostaggi, oltre che alle redazioni degli organi per cui le persone rapite lavorano.
La violenza non è mai per sua natura in difesa di alcuna causa.
Il moltiplicarsi degli organi militari e paramilitari che utilizzano l'Islam come pretesto politico si fa ogni giorno più inquietante. La destabilizzazione causata dall'intervento militare degli USA e dei loro alleati ne costituisce la causa principale.
Noi non possiamo stare a guardare l'Iraq affondare a poco a poco nello sfascio della propria pubblica autorità col rischio di assistere alla perpetuazione di altri sequestri e di altre esecuzioni.
La comunità internazionale ha il dovere di agire affinché l'Iraq ritrovi al più presto una vera sovranità. Per questo motivo gli Stati Uniti e tutti i paesi coinvolti in Iraq devono abbandonare il paese e lasciare all'ONU il compito di garantire che il popolo iracheno prenda in mano il proprio futuro economico, politico, culturale e sociale.
La Francia, il cui governo sostenuto dal grande rifiuto popolare della guerra ha saputo mettersi in testa a un movimento alternativo all'intervento militare statunitense, deve riprendere l'iniziativa per un'esito positivo del conflitto iracheno. Sarebbe il modo migliore per destabilizzare tutti i gruppi militari e per prevenire altre prese di ostaggi.
Parigi, 29 agosto 2004 |