Accueil
Nous contacter  
Rechercher
 
 
 
 
     
Il Movimento
Chi Siamo
Campagne
Agenda
Comunicati
Creare per la pace
Fare una donazione
Contatti
Link utili
 
Près de chez vous
     
Forum de discussion
 
Sites web locaux
 
 
Home Page> comunicati > Contestato il budget militare del 2005
 
 
 
  Contestato il budget militare del 2005  
 
 
 

Il Mouvement de la Paix, al termine di una campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e della rappresentanza nazionale, condotta da 150 comitati locali, è stato ricevuto da tutti i gruppi politici all'assemblea nazionale per esprimere la propria valutazione sul budget militare del 2005.

È importante notare che un gran numero di deputati, compresi quelli di destra dell'UDF, condivide la critica al continuo aumento riscontrato dall'inizio del governo Raffarin, mentre sono stati ridotti gli stanziamenti per altri budget.

In effetti, il budget militare del 2005, che passerà al dibattito il 16 novembre, è di 32,92 miliardi di euro (32,4 nel 2004). È il primo budget della nazione in termini di nuovi investimenti (15,2 miliardi di euro) tra i quali figurano la richiesta di 59 aerei Rafale alla Dassault (19 miliardi di euro già investiti dal 1988 al 2002), l'entrata in funzione del terzo sottomarino strategico (SNLE), i nuovi missili nucleari M51 e l'avanzamento del programma Lasermégajoule che consente la simulazione di test nucleari.

Durante questi incontri, i comitati e i rappresentanti del Mouvement de la Paix hanno chiesto ai deputati di rifiutare tale budget. Hanno inoltre chiesto che anche la Francia prenda delle iniziative a livello europeo e mondiale per fare abbassare, conformemente agli impegni internazionali, le spese militari mondiali in vertiginoso aumento (circa 1000 miliardi di dollari nel 2003). Dalla base militare di Istres, dove stazionano i bombardieri nucleari, i manifestanti riunitisi il 13 novembre hanno anche chiesto, nel corso dell'incontro con il comandante della base, il congelamento immediato delle spese relative al nucleare militare che rappresentano il 20% dei crediti degli impianti.

In questo periodo di tensioni internazionali, la Francia può fare molto per dare il segno di una scelta diversa per quanto riguarda la sicurezza e lo sviluppo. Il 2005 sarà l'anno del 60esimo anniversario delle Nazioni Unite, l'occasione per mettere in pratica l'articolo della Carta in favore del disarmo e le condizioni per una reale sicurezza collettiva, non più fondata sulla forza, ma sul diritto internazionale e sullo sviluppo reciproco. Sarà anche l'anniversario dei bombardamenti su Hiroshima e Nagasaki. In occasione della revisione del Trattato di Non-Proliferazione a New York (maggio 2005) la Francia potrebbe mostrare la propria volontà di contribuire al disarmo nucleare.

Il Mouvement de la Paix e i comitati locali ringraziano i numerosi deputati di tutti i partiti per l'accoglienza loro riservata e porteranno avanti questo dibattito fruttuoso secondo il desiderio di tutti. Chiedono, inoltre, di fare qualsiasi cosa per impedire che venga votato questo budget, il secondo della nazione, che rappresenta il 2% del PIL nazionale avente come obiettivo quello di passare al 2,2% entro il 2008 (legge di programmazione militare 2003-2008).

Il gruppo PCF ha indicato la propria intenzione di votare contro tale budget, così come hanno fatto i deputati Verdi ed altri del PS e del PRG.

Saint-Ouen, 15 novembre 2004

 
     
     
     
     
     
 
 
 
 
 
 
Ça s'est passé !
     
Des outils
La revue Planète Paix
Mensuel pacifiste
     
S'inscrire à Infos-Paix
 


 
 
         
 
|
|
|
|
 

© Le Mouvement de la Paix 139 bd Victor Hugo 93400 Saint-Ouen - Tél : 01-40-12-09-12 / Fax : 01-40-11-57-87 / Mail : national@mvtpaix.org - Site réalisé par Bruno Lefort

Espaņol English